Cosa sono i menischi e a cosa servono
I menischi sono due cuscinetti di fibrocartilagine a forma di mezzaluna, posizionati tra il femore e la tibia all’interno del ginocchio. Funzionano come ammortizzatori naturali: distribuiscono il peso corporeo sull’articolazione, ne migliorano la stabilità e proteggono la cartilagine dall’usura. Senza di loro, le superfici ossee sarebbero a contatto diretto, con conseguenze facilmente immaginabili.
Come si lesionano i menischi
Le lesioni meniscali possono verificarsi in due modi principali. Nei giovani e negli sportivi, la causa più comune è un trauma: una torsione improvvisa del ginocchio a piede fisso, un cambio di direzione brusco, un contrasto durante l’attività agonistica. Negli over 40, invece, i menischi tendono a degenerare naturalmente e possono lesionarsi anche con movimenti banali, come alzarsi da una sedia o accovacciarsi.
I sintomi tipici includono dolore localizzato, gonfiore, sensazione di blocco articolare e difficoltà a estendere completamente la gamba.
L’importanza della sutura meniscale nel paziente giovane e sportivo
Nei pazienti giovani, e in particolare negli sportivi con elevate richieste funzionali, l’obiettivo primario è il recupero dell’anatomia meniscale. Questo significa privilegiare, quando possibile, la sutura del menisco rispetto alla meniscectomia (l’asportazione parziale o totale del tessuto).
Perché? I menischi svolgono funzioni fondamentali: distribuiscono il carico articolare, stabilizzano il ginocchio e proteggono la cartilagine. Rimuovere porzioni ampie di tessuto meniscale può accelerare lo sviluppo di condropatia e artrosi precoce.
L’approccio conservativo
Le tecniche di sutura meniscale permettono di ripristinare l’integrità anatomica del ginocchio, favorendo il ritorno all’attività sportiva e riducendo il rischio di degenerazione articolare nel lungo periodo. L’indicazione alla sutura dipende dalla localizzazione della lesione, dalla sua tipologia e dalla vascolarizzazione del tessuto coinvolto.